Austria: DRS dal 2025 e quote di riuso obbligatorie dal 2024

austria drs dal 2025 e quote di riuso

Un Sistema di Deposito per contenitori di bevande monouso sarà introdotto in Austria dal primo gennaio 2025. Il decreto attuativo non è stato ancora presentato ma la legge primaria prevede che vengano coperte dal sistema le bevande in bottiglie in plastica e lattine, di tutte le dimensioni. Il sistema si applicherà verosimilmente alle bevande alcoliche (birra) e non alcoliche (acqua, succhi di frutta, bevande), mentre per il vino e il latte la discussione è ancora in corso. 

Non è stato altresì stabilito quale sarà il valore del deposito per i contenitori monouso, che si dovrebbe aggirare intorno ai 25 centesimi di euro. Nel resto dei paesi europei che hanno un sistema DRS attivo, il valore del deposito per bottiglie di plastica oscilla tra i 6 centesimi di euro in Croazia e i 25 centesimi di euro in Germania. Il Global Deposit Book 2020 prodotto da Reloop offre un’analisi delle performance dei sistemi DRS nel mondo ed evidenzia che più alto è il valore del deposito e più alto è il tasso di raccolta selettiva. 

Primo paese europeo a introdurre quote di imballaggi riutilizzabili obbligatorie per legge
Il sistema DRS per i contenitori di bevande monouso è stato introdotto in Austria grazie ad un emendamento presentato dal governo nell’ottobre 2021 alla legge sulla gestione dei rifiuti e approvato dal parlamento di Vienna a inizio dicembre 2021. 

L’emendamento include anche delle quote obbligatorie di riuso per i contenitori di bevande che i produttori e la distribuzione devono soddisfare. Una novità questa per il panorama europeo dove i sistemi di riuso sono sempre stati attuati e gestiti su base volontaria dall’industria delle bevande. Con la nuova legge sulla gestione dei rifiuti il paese si appresta a diventare il precursore di una misura di policy che l’Unione Europea sta cominciando a prendere in considerazione. 

A partire dal 2024 i supermercati con superficie superiore ai 400 metri quadrati dovranno offrire gradualmente bevande in imballaggi riutilizzabili. Dapprima i contenitori riutilizzabili dovranno essere offerti in almeno un punto vendita su tre parte di un gruppo, mentre dal 2025 dovranno essere presenti nel 90% dei punti vendita del gruppo in questione. Ancora non è chiaro come sarà stabilita la quota obbligatoria di contenitori riutilizzabili o ricaricabili, ma, a seguire le ipotesi in discussione, il consumatore dovrà avere la possibilità di acquistare un determinato prodotto all’interno di ogni categoria di bevande in almeno una tipologia di contenitore riutilizzabile. L’obiettivo è quello di avere entro il 2030 una quota pari al 30% delle bevande vendute in Austria, commercializzata in bottiglie ricaricabili, che, secondo il Ministero dell’ambiente possono essere riutilizzate fino a 50 volte prima di venire riciclate (nel caso degli imballaggi in vetro).


Nessun obbligo di riuso per il segmento on-the-go

Le reazioni all’emendamento proposto dal governo sono state contrastanti. Greenpeace Austria, ad esempio, ha liquidato le misure come “una soluzione di compromesso” sostenendo che l’entrata in vigore del DRS nel 2025 sia troppo avanti nel tempo e che la quota di contenitori riutilizzabili prevista sia troppo bassa a causa di numerose eccezioni, come ad esempio, quelle previste per bottiglie e lattine di formato inferiore al mezzo litro (il cosiddetto segmento on-the-go) che sfuggono all’obbligo. 

Attualmente in Austria vengono prodotte circa 900.000 tonnellate di rifiuti di plastica ogni anno: secondo il Ministero dell´ambiente, gli imballaggi per bevande ne rappresentano circa 50.000 tonnellate. La direttiva europea sulle plastiche monouso SUP specifica per i contenitori per bevande in PET un obiettivo di raccolta del 77% al 2025 e del 90% entro il 2029, nonché un contenuto minimo di materiale riciclato nelle bottiglie per bevande in plastica del 25% entro il 2025 e del 30% entro il 2030. Il tasso di raccolta delle bottiglie per bevande in PET in Austria si attesta attualmente al  70% ed è opinione condivisa tra gli stakeholder che senza l’introduzione di un DRS non è possibile raggiungere il 90% entro il 2029.

La decisione di introdurre un sistema DRS e delle quote di riutilizzo è stata fortemente voluta dalla Ministra dell’ambiente, Leonore Gewessler, del partito dei Verdi, che si è confrontata con l’opposizione della grande distribuzione organizzata (GDO), la camera di commercio ed il sistema di responsabilità estesa del produttore austrico ARA. 

Dopo anni di strenua opposizione al DRS alcuni importanti esponenti della grande distribuzione (REWE, LIDL e ALDI) hanno cambiato idea, decidendo di supportare pubblicamente l’introduzione del DRS a partire dal settembre del 2021.

A seguito dell’approvazione della legge, la Camera di Commercio austriaca ha dichiarato di “prendere atto” della decisione, sostenendo tuttavia che il beneficio ambientale sia “sproporzionato rispetto allo sforzo” causato dall’implementazione di un DRS definito come un “sistema parallelo al già collaudato sistema di raccolta” esistente. 

Stando a quanto riportato dal giornale Der Standard, ARA si sarebbe recentemente dichiarata favorevole all’introduzione del sistema di deposito per i contenitori di bevande monouso, affermando che dovrebbe essere un “imperativo” includere anche gli altri imballaggi in plastica, e non solo quelli per bevande.

La campagna di sensibilizzazione “Pfand Drauf!” condotta da Global 2000 ha avuto il merito di mantenere alta l’attenzione dei media e di contribuire, attraverso azioni mirate e con una petizione a favore dell’introduzione del DRS che ha raccolto più di 35’000 firme, alla decisione politica intrapresa dal governo. 

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