Austria : a distanza di sei mesi dall’avvio il sistema cauzionale si dimostra promettente

Il bilancio del primo semestre di vita del sistema di deposito cauzionale lanciato con il primo gennaio di quest’anno in Austria è promettente. Variano dai sette ai nove milioni le unità di contenitori in plastica e metallo restituiti ogni giorno. Tre quarti dei consumatori supporta e partecipa al sistema.

Con l’implementazione del suo sistema di deposito cauzionale per bottiglie in plastica e lattine per bevande l’Austria è diventata il primo paese confinante con l’Italia ad avere tale sistema.

L’Austria dal canto suo confina con tre paesi che già hanno un DRS, come la Germania un paese pioniere che lo introdusse già nel 2003, la Slovacchia un paese considerato una recente best practice che in meno di due anni ha raggiunto un’intercettazione del 90% e l’Ungheria.

La Slovacchia è diventata la sede dell’EDRSA – European Deposit Return Systems Association, l’associazione nata recentemente che riunisce gli operatori dei sistemi europei che ha espresso il proprio plauso sui risultati preliminari del sistema austriaco attraverso il suo presidente Marián Áč, Ceo del sistema slovacco.

Ottimi risultati in termini di tassi di raccolta e di partecipazione dei cittadini

A distanza di soli sei mesi dall’introduzione del DRS, i risultati preliminari indicano risultati importanti e un’ampia accettazione da parte dei consumatori.

Attualmente, circa tre quarti dei consumatori supportano attivamente il sistema, e circa l’80% si ritiene ben informato in merito. Una recente indagine condotta da market agent per conto di Recycling Pfand Austria, l’operatore del DRS, ha rivelato che nove cittadini su dieci sanno che gli imballaggi soggetti a cauzione sono identificabili dal simbolo del deposito presente sulla confezione.

Nei primi sei mesi del 2025, sono stati immessi sul mercato circa 880 milioni di contenitori soggetti a deposito, di cui 357 milioni sono stati restituiti entro il 30 giugno 2025 (il 48% bottiglie e il 52% lattine). Attualmente, tra sette e nove milioni di contenitori monouso vengono restituiti ogni giorno.

Sebbene ci sia un notevole divario tra la quantità di contenitori immessi sul mercato e quelli restituiti, dovuto ai tempi richiesti dai vari passaggi logistici e dai tempi di restituzione, l’obiettivo di raggiungere un tasso di raccolta dell’80% entro la fine del 2025 è considerato molto realistico.

Monika Fiala, Amministratore Delegato di Recycling Pfand Austria, ha spiegato a tal proposito che, in media, i consumatori impiegano in media sette/otto settimane per restituire gli imballaggi vuoti dalla dati di acquisto della bevanda.

Il sistema mira a raggiungere il 90% entro il 2027, raggiungendo e forse superando gli obiettivi di raccolta imposti dall’UE per il 2029 ( Sia come direttiva SUP per le bottiglie in plastica per bevande che dal più recente Regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio – PPWR).

Infrastruttura di raccolta altamente automatizzata

L’Austria vanta una delle più alte densità di supermercati presenti sul suo territorio in Europa, dato che determina una prevalente restituzione tramite reverse vending machine, la modalità di raccolta adottata dalla distribuzione organizzata. I consumatori hanno accesso a quasi 6.200 macchine che intercettano il 98% dei contenitori per bevande immessi al consumo coperti dal sistema. Solamente il 2% viene raccolto tramite punti di restituzione manuali presenti nei cinema, panifici o mense. Mentre i contenitori soggetti a cauzione possono essere restituiti presso qualsiasi macchina, indipendentemente dal formato, quantità, marca o luogo di acquisto, i punti di restituzione manuali sono obbligati ad accettare solamente i contenitori che commercializzano come tipologia e quantità.

Impatti positivi per l’ambiente e l’economia circolare

Il sistema di deposito è considerato uno dei progetti chiave per lo sviluppo dell’economia circolare dell’Austria, a garantire che materie prime preziose come plastica e alluminio vengano davvero riciclate e in un processo di qualità “bottle-to-bottle” (da bottiglia a bottiglia) o “can-to-can” (da lattina a lattina). I contenitori raccolti vengono inviati direttamente ai riciclatori compattati in balle di PET e alluminio per produrre nuovi imballaggi per bevande, evitando il così il downcycling e riducendo l’impiego di materie prime vergini nella realizzazione dei contenitori monouso.

Questo sistema sta già mostrando risultati tangibili nel contrasto al littering, ovvero lo smaltimento improprio dei rifiuti nell’ambiente. Per circa il 70% degli intervistati, un ambiente più pulito è il beneficio più importante derivante dal sistema di deposito, seguito dai benefici per l’economia circolare e dalla riduzione dell’incenerimento dei rifiuti. Recycling Pfand Austria sulla base di feedback ricevuti da più fonti ha confermato che, dopo soli sei mesi, si osserva già un numero significativamente inferiore di bottiglie e lattine disperse nel littering.

Contenitori restituiti divisi per stato federale

Alla fine di giugno, i 357 milioni di bottiglie e lattine restituite nel sistema di deposito a senso unico in Austria sono così ripartiti per stato federale:

  • Vienna: 86 milioni
  • Bassa Austria: 76 milioni
  • Alta Austria: 52 milioni
  • Stiria: 47 milioni
  • Tirolo: 25 milioni
  • Salisburgo: 23 milioni
  • Carinzia: 20 milioni
  • Vorarlberg: 14 milioni
  • Burgenland: 13 milioni

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