Olanda: il nuovo Sistema Cauzionale per le bottigliette in PET funziona, ma potrebbe fare meglio

olanda il nuovo sistema cazuonale per le bottigliette in pet

Il Sistema di Deposito Cauzionale Olandese è stato ampliato il 1° luglio 2021 per includere le bottiglie in PET di dimensioni inferiori a 0,8 L. Da allora il numero di bottigliette disperse nell’ambiente è diminuito, ma i dati disponibili suggeriscono che il loro tasso di intercettazione è ancora di molto inferiore rispetto all’obiettivo del 90% fissato per legge. Recycling Netwerk Benelux chiede al governo di modificare la legge attuale per potenziare il Sistema Cauzionale.

Secondo i dati della Direzione generale dei lavori pubblici e della gestione delle acque (Rijkswaterstaat) pubblicati oggi dal segretario di Stato Olandese Vivianne Heijen, nella seconda metà del 2021 il numero di bottiglie in PET di dimensioni inferiori a 0,8 L disperse nell’ambiente è diminuito del 41% rispetto alla seconda metà del 2020 come diretta conseguenza della loro inclusione nel Sistema di Deposito nazionale avvenuta il 1° luglio 2021 (vedi linea verde tratteggiata nel grafico ).  

olanda il nuovo sistema cazuonale per le bottigliette in pet

I dati di Rijkswaterstaat confermano una diminuzione del numero di bottigliette nel littering già rilevata nel mese di febbraio dai rilevamenti compiuti da Dirk Groot alias Zwerfinator , un attivista molto noto in Olanda per il suo prezioso lavoro di raccolta dati sui rifiuti dispersi nell’ambiente, spesso riportati anche nei rapporti governativi. Tuttavia, i dati ufficiali mostrano una riduzione delle bottigliette disperse nell’ambiente inferiore rispetto alle aspettative e anche rispetto alla percentuale di di riduzione rilevata da Zwerfinator nell’ultimo trimestre del 2021. Il grafico seguente indica in azzurro le misurazioni di Rijkswaterstaat e in verde i rilevamenti di Zwerfinator.

olanda il nuovo sistema cazuonale per le bottigliette in pet
Impatto dell’allargamento del DRS sul numero di bottiglie di plastica di piccole dimensioni disperse nell’ambiente .
Per confrontare i dati di Rijkswaterstaat (numero di bottiglie di plastica disperse nell’ambiente) e di Zwerfinator (numero di bottiglie di plastica per chilometro), sono stati usati i risultati del monitoraggio del 2017 per entrambi i set di dati come misura di base (base 100).

L’attesa riduzione di almeno il 70% di bottigliette in PET disperse nell’ambiente non ancora raggiunta

Secondo uno studio commissionato dal governo olandese e condotto dalla società di consulenza Delft, infatti, un Sistema di Deposito Cauzionale ben progettato ha il potenziale di ridurre il numero di bottiglie di plastica nei rifiuti dal 70 al 90%. Il precedente Segretario di Stato, Stientje van Veldhoven, aveva fatto un accordo con l’industria delle bevande secondo il quale l’industria avrebbe dovuto ridurre di almeno il 70% la quantità di bottigliette disperse nell’ambiente attraverso proprie iniziative, oppure il governo le avrebbe incluse nel Sistema Cauzionale, già in vigore dal 2005 per le bottiglie più grandi.

Non essendosi però verificata alcuna riduzione il governo ha allargato il DRS ad includere le bottigliette nel 2021 ma, secondo l’associazione Recycling Netwerk Benelux, i risultati di Rijkswaterstaat indicano che la legge che regola il Sistema di Deposito attuale deve essere rivista.

Tassi di raccolta inferiori rispetto al 90% stabilito per legge

Recycling Netwerk Benelux rimarca inoltre che il tasso di raccolta dei contenitori è un altro indicatore per valutare il funzionamento di un Sistema di Deposito e che la legge olandese prevede l’obbligo di raccogliere separatamente il 90% di [tutte] le bottiglie di plastica entro il 2022.

I dati sui tassi di raccolta delle bottiglie di piccole dimensioni degli ultimi mesi non sono ancora disponili, ma il segretario di Stato Heijnen ha precisato che l’industria dovrà fornire un rapporto in tal senso entro il 1° agosto 2022. Nel frattempo, in un comunicato stampa del 23 febbraio 2022, Deposit Money Netherlands, l’organizzazione [di produttori] che gestisce la raccolta dei dati di raccolta dei contenitori per bevande ha reso noto che dall’inizio del nuovo Sistema di Deposito il 1° luglio 2021 “una media del 70% delle bottiglie di plastica sono state restituite“. Questo valore, secondo Recycling Netwerk Benelux, conferma che il tasso di restituzione delle bottigliette è ancora significativamente inferiore al 70%. Si tratta infatti del tasso medio di raccolta che include sia le bottiglie in PET grandi che hanno un tasso di intercettazione del 95% che le bottigliette piccole di formato inferiore agli 800 ml.

Situazione che per RNB rende quindi necessario un intervento politico per modificare la legge e rendere il DRS più efficace in modo da raggiungere l’obiettivo di raccolta del 90% senza ritardi.

Indicazioni per potenziare il Sistema Cauzionale per le bottiglie di piccole dimensioni

Già nel novembre 2021 Recycling Netwerk Benelux aveva fatto una valutazione intermedia identificando una serie di carenze nell’attuale configurazione del Sistema Cauzionale che entrava sia nel merito delle bevande incluse (o meno) nel sistema – con conseguente confusione dei consumatori– sia nel merito della comunicazione. Secondo l’ONG le indicazioni contenute nel documento possono servire come guida per il governo per migliorare la legge che disciplina l’attuale Sistema Cauzionale.

Uno dei problemi individuati dalla ONG è la mancanza dell’obbligo di raccolta per i contenitori di bevande da parte dei rivenditori. In quasi tutti i paesi che hanno un Sistema di Deposito, l’obbligo di raccolta degli imballaggi a fine vita è previsto dalla legge, e anche in Olanda lo in base al decreto sulla gestione degli imballaggi del 2014. Questo sino a quando nel 2021 il governo ha allargato il Sistema di Deposito ad includere le bottigliette in plastica ed ha eliminato dalla legge l’obbligo di raccolta, con il risultato che numerosi supermercati, catene di ristoranti, teatri, cinema e università che vendono bevande non accettano poi gli imballaggi vuoti e restituiscono la cauzione. Questo fatto incide negativamente sui tassi di raccolta. Secondo Recycling Netwerk Benelux, l’obbligo di raccogliere gli imballaggi vuoti e restituire la cauzione dovrebbe tornare ad essere obbligatorio per legge, con pochissime eccezioni per i piccoli commercianti.

Un altro problema è che il nuovo Sistema di Deposito non include le bevande a base di latticini e a base di succhi di frutta l’adesione al sistema è su base volontaria per i produttori. Con il risultato che molti succhi immessi al mercato in bottigliette di plastica non sono soggetti al cauzionamento questo genera confusione tra i consumatori. RBN chiede quindi al governo che il deposito diventi obbligatorio per tutti i succhi di frutta.

Infine secondo la ONG sarebbe necessario aumentare l’importo del deposito a 25 centesimi di euro anche per le bottigliette, in linea con il deposito per le bottiglie di plastica di grandi dimensioni perché il valore attuale di 15 centesimi di euro (imposto dal governo ma come valore minimo) dimostra di non incentivare sufficientemente il ritorno dei vuoti.

Pericolo sventato per quanto concerne un singolare sistema di raccolta per le lattine

Come abbiamo raccontato in un precedente articolo anche le lattine verranno incluse nel Sistema Cauzionale olandese dal prossimo anno in quanto la loro presenza nel littering, non solamente non è diminuita, ma supera di molto quella delle bottigliette in plastica. Nonostante le esperienze degli altri paesi consigliassero di includere le lattine tra gli imballaggi che i consumatori possono restituire ai punti di raccolta già attivi per le bottiglie in plastica, tre organizzazioni di portatori di interesse hanno presentato una diversa proposta lo scorso dicembre. CBL (Centraal Bureau voor Levensmiddelenhandel), l’associazione che rappresenta la Distribuzione Organizzata e le catene della ristorazione, FNLI (Federation of the Dutch Food and Drink Industry) e Afvalfonds Verpakkingen (Ente che, al pari del nostro Conai, assolve per conto dei produttori agli obblighi EPR) hanno presentato un piano che prevedeva una raccolta separata delle lattine attraverso postazioni di raccolta esterne ai supermercati adducendo problemi di ordine igienico. Un sistema costituito da postazioni non custodite che, secondo gli addetti ai lavori, rischiavano di trasformarsi in piccole discariche e che complessivamente sarebbe costato di più mettendo a repentaglio gli obiettivi di raccolta. A seguito di molte proteste da parte dell’Associazione dei comuni olandesi (VNG), della NVRD (Comuni e Gestori dei Servizi), delle organizzazioni ambientaliste, comuni, associazione dei consumatori e anche delle catene di supermercati Ekoplaza e Marqt, le organizzazioni prima citate hanno dovuto gettare la spugna ed accettare una raccolta congiunta di plastica e lattine nei supermercati.

Fonte: Recycling Netwerk Benelux

Leggi anche :

23 aprile 2022

CONDIVIDI LA NOTIZIA SUI SOCIAL

— Altre news

I NOSTRI PARTNER PRINCIPALI