Al via in Austria un sistema di deposito cauzionale per bottiglie e lattine

Con il primo gennaio anche l’Austria entra nel gruppo dei Paesi Europei che hanno in vigore un sistema di deposito cauzionale che diventano così ben 17. L’Austria è inoltre il primo Paese confinante con l’Italia ad avere tale sistema.

L’Austria ha deciso di implementare un sistema di deposito cauzionale per bottiglie in plastica e lattine per evitare una perdita di materiali preziosi per il riciclo che non venivano intercettati dal sistema di raccolta domiciliare, e per ridurre al contempo l’inquinamento ambientale dovuto alla dispersione di questi imballaggi nell’ambiente. Dal primo gennaio viene aggiunto al prezzo di vendita delle bevande commercializzate in bottiglie di plastica o lattine un deposito pari pari a 25 centesimi che viene restituito integralmente quando il consumatore riporta il vuoto presso un punto di raccolta.

L’organismo centrale no profit che è stato incaricato dal Governo ad amministrare e finanziare il sistema di deposito, Recycling Pfand Austria ha il compito di attuare quanto previsto dalla legislazione sul deposito e di intercettare per il riciclo circa 2,2 miliardi di bottiglie e lattine ogni anno.

Entro il primo anno di esercizio il tasso di raccolta deve raggiungere l‘80% dell’immesso al mercato per arrivare al 90% entro il 2027. In pratica due anni prima di quanto richiesto dalle normative europee al 2029. Trattasi di obiettivi solitamente raggiunti da altri Paesi che, aumentando la quantità e la qualità dei materiali raccolti, metteranno l’Austria nella condizione di massimizzare la circolarità di questi contenitori con un riciclo “bottle to bottle” e “can to can“. Al tempo stesso i produttori di bevande austriaci disporranno di sufficiente PET da riciclo per raggiungere anche gli obiettivi di contenuto riciclato della direttiva SUP per le bottiglie in plastica.

Dopo un intenso periodo di preparazione, siamo lieti di poter implementare uno dei più grandi progetti di economia circolare in Austria. I consumatori sono il perno da cui dipende il successo del sistema. A breve partirà una campagna a loro dedicata che fornirà informazioni di ampia portata sul sistema di deposito per incentivarne la partecipazione” hanno dichiarato Monika Fiala e Simon Parth responsabili di Recycling Pfand Austria durante la recente conferenza stampa di presentazione del sistema.

​Appoggio dell’opinione pubblica al DRS

Un sondaggio condotto prima del lancio ufficiale del sistema condotto da marketagent per conto di Recycling Pfand aveva rilevato che l’82% degli austriaci era a favore del sistema di deposito. Nove intervistati su dieci considerano importante il riciclo degli imballaggi e sette su dieci sono convinti che un DRS possa ridurre significativamente l’inquinamento ambientale, e dare un importante contributo alla preservazione ambientale in genere. Un esito che è allineato al sondaggio fatto dalla nostra campagna “A Buon Rendere” e ad altri effettuati in altri Paesi ancora senza un DRS.

Le tappe
Dal 2 gennaio, i nuovi contenitori in plastica o in lattina ( da 0,1 sino ai 3 litri) contrassegnati con il logo del deposito verranno immessi sul mercato arrivando gradualmente sugli scaffali dei negozi. Dalla direzione di Recycling Pfand ci si aspetta che nel primo trimestre, e sicuramente da aprile in poi, molti dei contenitori commercializzati siano già soggetti al sistema. Il deposito si applica a tutti i tipi di bevande ad eccezione di quelle derivate dal latte, agli sciroppi, e a bevande considerate medicali.

La fase transitoria in cui le bevande in bottiglia o lattina potranno essere immesse al consumo senza essere soggette al deposito termina con il 31 marzo 2025 per dare la possibilità ai produttori di esaurire eventuali scorte. Questi imballaggi potranno circolare solamente sino a fine 2025 ed essere conferiti nella raccolta differenziata domiciliare.
I contenitori devono essere dotati, oltre al simbolo del deposito, di un codice a barre facilmente leggibile dalle reverse vending machine (RVM) nel caso di raccolta automatizzata, e dagli scanner dei punti vendita dove viene effettuata una raccolta manuale. I contenitori non devono essere schiacciati e le bottiglie possono essere restituite con o senza tappo.

Nei punti vendita con raccolta automatizzata viene accettato un numero illimitato di contenitori mentre nei punti vendita con raccolta manuale ci sono alcune restrizioni basate sulle quantità normalmente vendute dall’esercizio. I punti di restituzioni si trovano presso gli esercizi che commercializzano bevande: dalle catene, ai singoli negozi, ad alcuni ristoranti.

I circa 5.600 punti di restituzione che si sono registrati presso l’operatore centrale del sistema RPA si sono già dotati di RVM per la raccolta automatizzata o dell’equipaggiamento previsto per la raccolta manuale.

Per vedere come funziona un sistema di deposito cauzionale vai al nostro documentario “Chiudere il Cerchio” girato in Slovacchia.

Recycling Pfand Austria ha lavorato alla creazione delle infrastrutture logistiche ed informatiche necessarie al funzionamento del sistema negli ultimi diciotto mesi, in modo da garantirne l’avvio alla scadenza prevista. Tutti gli stakeholder chiave: dall’industria delle bevande, ai rivenditori, ai gruppi di interesse e al Ministero federale per la protezione del clima, hanno collaborato efficacemente per arrivare al risultato finale.

Tutto è pronto anche per quanto riguarda i quattro impianti di conteggio, che fungono anche da impianti di selezione per i resi manuali ( vedi documentario prima citato). Un impianto di selezione “East” è attualmente in fase di ristrutturazione, e sino al completamento dei lavori (previsto per il 2026) è in funzione un impianto provvisorio nella Bassa Austria.

​​La Campagna informativa “Achtung Einsatz!”

Una specifica campagna informativa “Achtung Einsatz!” informerà i consumatori tramite i più disparati canali (spot televisivi, media online, pubblicità/annunci stampa e sui social media), sia sugli aspetti più pratici ( dove e come restituire i contenitori), che sugli aspetti ambientali.

Il messaggio chiave della campagna verte sull’impegno “Attenzione, impegno!” che allude sia all’impegno monetario del deposito, che all’impegno che ogni individuo può assumersi per fare funzionare l’economia circolare.

I due protagonisti della campagna Pet e Can accompagneranno una comunicazione fatta di messaggi semplici e divertenti ideata dall’agenzia pubblicitaria GGK MullenLowe. La campagna durerà per tutto il 2025 con una fase più intensa soprattutto nel primo trimestre.
L’associazione ambientalista GLOBAL 2000 che si è spesa per diverso tempo per un’introduzione del DRS in Austria raccogliendo con la petizione “Pfand drauf” oltre 35mila firme ha accolto con entusiasmo la partenza del sistema.

austria drs dal 2025 e quote di riuso

Non solo riciclo ma anche riuso per ridurre il consumo di materie prime e decarbonizzare il settore

Come abbiamo raccontato in un precedente articolo l’Austria è stata il primo paese ad introdurre quote di imballaggi riutilizzabili obbligatorie per legge grazie ad un emendamento alla legge sulla gestione dei rifiuti presentato dal governo nell’ottobre 2021, poi approvato dal parlamento a inizio dicembre 2021. Oltre a mettere le basi per un DRS, l’emendamento includeva quote obbligatorie di riuso per i contenitori di bevande che produttori e distribuzione organizzata devono soddisfare. Una novità questa per il panorama europeo dove i sistemi di riuso erano attuati e gestiti su base volontaria dall’industria delle bevande. Questo prima che il nuovo Regolamento Imballaggi e Rifiuti da imballaggio PPWR introducesse obiettivi di riuso anche per gli imballaggi per bevande, seppur modesti (10% al 2030).

Già a partire dal 2024 i supermercati austriaci con superficie superiore ai 400 metri quadrati devono offrire gradualmente bevande in imballaggi riutilizzabili. Dapprima i contenitori riutilizzabili dovranno essere offerti in almeno un punto vendita su tre parte di un gruppo, mentre dal 2025 dovranno essere presenti nel 90% dei punti vendita del gruppo in questione. Ancora non è chiaro come sarà stabilita la quota obbligatoria di contenitori riutilizzabili o ricaricabili, ma, a seguire le ipotesi in discussione, il consumatore dovrebbe avere la possibilità di acquistare un determinato prodotto all’interno di ogni categoria di bevande in almeno una tipologia di contenitore riutilizzabile. L’obiettivo è quello di avere entro il 2030 una quota pari al 30% delle bevande vendute in Austria, commercializzata in bottiglie ricaricabili.

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