Dalle aule del Parlamento al Vaticano: il deposito cauzionale è la soluzione che raccoglie consenso unanime

Ben oltre il 50% dei rifiuti presenti sui fondali del Mediterraneo e tra il 95% e il 100% di quelli galleggianti in superficie è costituito da materiale plastico. Delle 430mila tonnellate di bottiglie in PET immesse al consumo in Italia solo il 70% viene intercettato per il riciclo, il resto finisce disperso nell’ambiente o smaltito in inceneritori e discariche. È un dato allarmante se si considera che l’Italia detiene il primato europeo per il consumo di acqua in bottiglia e, di conseguenza, è tra i Paesi che immettono più bottiglie di plastica sul mercato.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CON MAREVIVO

In questo contesto si inserisce la campagna nazionale “A Buon Rendere – Molto più di un vuoto”, che promuove l’introduzione del Sistema di Deposito Cauzionale (DRS) in Italia per ridurre la dispersione di plastica nell’ambiente. Nell’ambito dell’iniziativa, Marevivo ha incontrato per la prima volta Papa Leone XIV insieme al biologo e attivista ambientale olandese Merijn Tinga, conosciuto come “Plastic Soup Surfer”, con l’obiettivo di coinvolgere anche la Santa Sede e promuovere l’adozione del Deposit Return System (DRS) per bottiglie di plastica e lattine.

Nel corso dell’incontro con il Pontefice, Merijn Tinga ha proposto l’avvio di un sistema di deposito cauzionale all’interno della Città del Vaticano: un gesto semplice ma altamente simbolico, in linea con i principi ambientali espressi nell’Enciclica Laudato si’ e con la necessità di superare la “cultura dell’usa e getta”, che è tra le principali cause dell’aumento dell’inquinamento e delle sue conseguenze sulla salute umana.

L’introduzione del Sistema di Deposito Cauzionale offre molteplici vantaggi sia sotto il profilo ambientale che economico, configurandosi come uno strumento fondamentale per accelerare la transizione verso l’economia circolare. I principali benefici sono: l’incremento dei tassi di raccolta e riciclo; il miglioramento della qualità del riciclo (Closed-loop) cheè garantitodal recupero di un materiale di elevata purezza; la riduzione del littering in quanto il valore economico della cauzione incentiva alti tassi di restituzione con una drastica riduzione della dispersione degli imballaggi per bevande in natura e in città. Tutti vantaggi che complessivamente avrebbero effetti positivi sulla salute pubblica, sul clima e sugli ecosistemi.Senza dimenticare il valore sociale del sistema di deposito che consente ai consumatori di destinare il valore monetario della cauzione a varie iniziative benefiche invece di riscattarlo al momento della riconsegna dei contenitori vuoti.

Sebbene l’Italia si confermi tra i Paesi più virtuosi dell’Unione Europea nell’utilizzo circolare dei materiali e abbia già superato gli obiettivi europei sul riciclo degli imballaggi, raggiungendo il 76,7% rispetto al target del 70% fissato per il 2030, il nostro Paese resta ancora lontano dagli obiettivi previsti dalla Direttiva SUP per la raccolta delle bottiglie in PET. Il traguardo del 77% fissato per il 2025, infatti, è stato mancato di almeno sette punti percentuali e, allo stato attuale, appare irrealistico il 90% richiesto entro la fine del 2028, considerato inoltre che il settore del riciclo della plastica si trova in un momento di grande difficoltà. Per questo Marevivo e “A Buon Rendere” sono al fianco di Tinga e della sua campagna volta a rafforzare il coinvolgimento dei cittadini e il sostegno pubblico al DRS attraverso la sua preziosa testimonianza.

“I 19 Paesi Europei che hanno già aderito a questo sistema confermano la sua validità: è considerato, infatti, lo strumento più performante per raggiungere rapidamente l’obiettivo UE di intercettazione del 90% delle bottiglie di plastica e dei contenitori in metallo entro il 2029 – ha dichiarato Raffaella Giugni, Segretario Generale Marevivo. – Si stima che la sua introduzione in Italia possa ridurre del 75-80% lo spreco di oltre 8 miliardi di contenitori che sfuggono ogni anno al riciclo. Siamo convinti che uno Stato rappresentativo come il Vaticano possa dare il buon esempio introducendo il DRS all’interno dei propri confini. È un segnale forte, significativo, proveniente dalla Chiesa Cattolica, che testimonia il suo impegno nell’adoperarsi per il bene comune contrastando l’inquinamento ambientale”.

Il sistema del deposito cauzionale è estremamente efficace: in appena sei mesi riduce dell’80% l’abbandono di bottiglie e lattine nell’ambiente. Una bottiglia torna a essere una bottiglia ed è il vero significato di un’economia circolare. Ma soprattutto restituisce senso di responsabilità a una società sempre più abituata all’usa e getta. Questa spedizione è stata una straordinaria avventura, segnata da venti contrari, mare mosso e momenti difficili affrontati in acqua. Eppure, ogni volta che approdavo a terra, trovavo accoglienza, sostegno e grande generosità. In questo viaggio non ho soltanto attraversato coste, ma ho anche incontrato persone speciali e costruito nuove amicizie. Sono proprio questi legami umani e il senso di una missione condivisa a darmi la forza di continuare” ha dichiarato Merjin Tinga.

L’incontro in Vaticano è stato preceduto ieri dalla partecipazione del Segretario Generale di Marevivo e di “A Buon Rendere” a un convegno presso la Camera dei deputati, durante il quale sono state presentate le tre proposte di legge per un sistema di deposito cauzionale per bottiglie in plastica e lattine monouso dai deputati delle tre diverse forze politiche che le hanno depositate: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia. Tra i relatori oltre a Marevivo e “A Buon Rendere” hanno partecipato i rappresentanti del MASE, ISPRA, ASviS, Fare Verde e Acqua Sant’Anna, come primo marchio leader del settore impegnato a sostenere l’urgenza di un sistema di deposito cauzionale.

Per conseguire gli ambiziosi obiettivi europei di raccolta e riciclo restano poco più di due anni e solamente un sistema di deposito può consentirlo, assicurando al tempo stesso dati affidabili e pienamente trasparenti. Nel sistema DRS, infatti, ogni contenitore immesso sul mercato viene registrato tramite un codice a barre presente sulla confezione, rendendo possibile la tracciabilità in tempo reale dei contenitori che entrano ed escono dal circuito e vengono poi avviati al riciclo. In Italia, al contrario, non disponiamo ancora di dati altrettanto solidi e verificabili in quanto il nostro sistema di rendicontazione – non potendo basarsi sul conteggio delle singole unità immesse al consumo nel settore delle bevande – può produrre esclusivamente stime” ha spiegato Silvia Ricci, Coordinamento Campagna “A Buon Rendere”.

Le principali uscite sui media:

Avvenire : Spiccioli in cambio di bottiglie vuote: il problema plastica
si può risolvere

La Repubblica : Da Nizza a Roma in windsurf. Merijn Tinga, il biologo che sfida la plastica: “E ora vado dal Papa”

La Registrazione del Convegno : https://www.youtube.com/watch?v=83ag3ezvg58

Il servizio di Teleambiente con un resoconto sulle principali dichiarazioni

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