Portogallo: parte con oggi il sistema di deposito cauzionale per bottiglie e lattine per bevande

Lia Gonzalez de Oliveira Direttore Comunicazione e Marketing di SDR Portugal

Da oggi, ogni bottiglia di plastica e ogni lattina acquistata in Portogallo non sarà più un semplice rifiuto ma una risorsa con un valore concreto
L’ente no profit SDR Portugal attraverso il programma VOLTA andrà a cambiare radicalmente il rapporto dei cittadini con la gestione dei rifiuti da imballaggio per bevande non prevede solamente una modifica dei gesti ma anche culturale.

Ad esempio per i contenitori di bevande non vale più la regola di schiacciare le bottiglie per risparmiare spazio prima di conferirle nel contenitore giallo della raccolta differenziata ma sia le bottiglie che le lattine dovranno essere intatte se si vuole riscattare la cauzione di 10 centesimi pagata all’acquisto della bevanda quando si riportano i vuoti presso i punti di raccolta automatizzati o manuali.
Questa precauzione è necessaria affinché il nuovo “cuore digitale” del sistema possa riconoscere l’impronta digitale (il codice EAN-SDR) impresso su ogni imballaggio soggetto al deposito.
Un software all’avanguardia, sviluppato appositamente per SDR Portugal, monitorerà in tempo reale ogni conferimento in tutto il Paese, garantendo trasparenza e attivando algoritmi anti-frode per prevenire abusi.
Una rete capillare su tutto il territorio
Per intercettare le 2,1 miliardi di unità di contenitori per bevande soggetti al deposito che equivalgono a circa 30-40 mila tonnellate di materia prima seconda all’anno sono attive nel paese oltre 2.500 macchine per la raccolta automatizzata (RVM) nei supermercati e circa 8.000 punti di raccolta manuale.

Il debutto del sistema poggia su un’infrastruttura imponente che ha richiesto un investimento di oltre 100-150 milioni di euro, interamente finanziato dalle aziende del settore senza gravare sullo Stato, così come avviene nei sistemi di deposito.

La vera sfida del sistema di deposito in Portogallo è rappresentata dalla natura frammentata del commercio portoghese, con circa 90.000 punti vendita nel canale Horeca che rappresentano una sfida logistica non indifferente nel garantire una copertura capillare a livello nazionale. In pratica circa 90.000 piccoli bar, ristoranti e negozi dovranno essere coinvolti uno ad uno per garantire che vi siano punti di restituzione attivi: dai grandi centri urbani del litorale, fino alle zone più rurali e alle isole di Madeira e delle Azzorre.

Nel dettaglio si tratta di 2.800 punti vendita al dettaglio di prodotti alimentari, 12.000 negozi tradizionali e 80.000 punti vendita del canale Horeca sparsi nel paese che dovranno essere coperti con punti di raccolta automatizzati o manuali.

Saranno inoltre installati i cosiddetti chioschi SDR, ovvero 48 punti di raccolta automatizzati strategicamente distribuiti per potenziare la raccolta nelle aree ad alto traffico.

Verso un riciclo di qualità bottle to bottle e can to can
L’obiettivo primario del sistema, considerando anche la vocazione turistica del paese, è quello di intercettare almeno il 70% degli imballaggi per bevande entro la fine del 2026, per poi arrivare al 90% entro il 2029, come previsto dalle normative europee : Single Use Plastic SUP già recepita dai Paesi Membri e il nuovo regolamento Europei imballaggi PPWR che entra automaticamente in vigore il 12 agosto del 2026.

Attualmente solamente il 40% delle bottiglie in PET per bevande viene raccolto.

Come avviene nei sistemi cauzionale non è solo una questione numerica ma di qualità in quanto solo la raccolta selettiva garantisce che il materiale recuperato sia di altissima, qualità privo di quelle contaminazioni che caratterizzano le raccolte miste domiciliari e non. Le bottiglie in plastica raccolte in un sistema cauzionale possono diventare nuove bottiglie adatte al contatto alimentare, riducendo così drasticamente il consumo di polimero vergine.

Benefici per l’ambiente e l’economia
Oltre ai benefici ambientali, con una drastica riduzione degli imballaggi soggetti al deposito dispersi nell’ambiente, o smaltiti in discarica, il sistema porterà vantaggi economici tangibili: si stima la creazione di circa 1.500 nuovi posti di lavoro. Senza contare un risparmio per i comuni tra i 20 e i 40 milioni di euro all’anno sui costi di pulizia urbana, oltre che di smaltimento dei contenitori conferiti attualmente nel rifiuto indifferenziato.

Cosa succede da oggi: il periodo di transizione
Non tutti i contenitori per bevande a scaffale saranno soggetti al deposito dal 10 aprile. Per i prossimi 120 giorni, fino al 9 agosto 2026 sarà in vigore un periodo di transizione in cui coesisteranno sugli scaffali prodotti con e senza deposito. Solamente i contenitori che avranno il simbolo “volta” sull’etichetta, o impresso nel caso delle lattine, potranno essere restituiti nei punti di raccolta per riscattare la cauzione.

Il Portogallo si unisce oggi agli altri 18 paesi europei che hanno già adottato questo sistema che viene anche in Portogallo operato e finanziato dai produttori di bevande e la grande distribuzione.
Da oggi, il gesto di restituire una bottiglia diventa un atto di civiltà che ha, finalmente, un valore riconosciuto per tutti. Come sottolineato da SDR Portugal: “Ogni bottiglia e ogni lattina contano”

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